Vi trovate in Emilia-Romagna nel weekend con i bambini? Visitarla sarà un gioco da ragazzi con questi itinerari costruiti su misura per loro.

L’Emilia-Romagna non è solo una meta estiva, tra mare e buon pesce, ma è perfetta anche per essere esplorata durante tutto l’anno. In più spostandosi di poco dalla Riviera si possono fare delle escursioni a misura di bambino davvero interessanti. La zona di cui vorrei parlarvi è quella dell’Emilia, poco conosciuta e poco battuta dal turismo se non in alcune città specifiche! Ma, questo è un grande vantaggio, perché ovunque è poco affollato, i bambini potranno divertirsi senza pericoli e voi genitori potrete godervi un weekend di relax.

Tra fantasmi, orme e buon cibo: itinerario di un weekend in Emilia

Tra fantasmi, orme e buon cibo le province di Parma e Piacenza sapranno come stregarvi! I più piccoli saranno coinvolti a 360° e i più grandi saranno il loro braccio destro per sopravvivere ai fantasmi, scovare le orme di tutti gli animali e tuffarsi nella tradizione del buon gusto.

primo giorno

Il vostro weekend inizia a Parma, capitale della Food Valley d’Italia, qui potrete soggiornare all’Hotel Button, struttura dall’atmosfera famigliare e completamente attenta alle esigenze dei più piccoli. È solo grazie alla sua lunga tradizione gastronomica tramandata di madre in figlia, che Parma ha potuto aggiudicarsi questo importante titolo. Tra una bottega e l’altra potrete passeggiare attraverso il cuore della città, vivendo una vera e propria esperienza a contatto con i locali che respirano l’atmosfera parmigiana e lavorano con passione per valorizzare il proprio territorio. Tra DOP e IGP degusterete prodotti di altissima qualità visiterete musei dove gusto e tradizioni la fanno da padroni. Tra un racconto e l’altro, i vostri sensi si risveglieranno per portarvi attraverso la storia antichissima di Parmigiano Reggiano, salumi, vini e pasta fresca. Storia che iniziò all’epoca dei Romani, i primi a scoprire il metodo di produzione dei prosciutti. All’epoca dei monaci benedettini, nell’Alto Medioevo che, per caso, a causa di un luogo periodo di carestia, scoprirono il Parmigiano Reggiano. Infine, all’epoca dell’industrializzazione quando Barilla aprì la sua prima panetteria. Parma è l’emblema della tradizione enogastronomica italiana e con questa magnifica passeggiata non respirerete altro che la storia del gusto.

secondo giorno

Piacenza, terra di passo, crocevia tra quattro regioni, influenzata da diverse tradizioni, era anche un luogo largamente apprezzato dai Visconti. È proprio alla corte del duca Giuseppe Visconti di Modrone, uomo colto e illuminato, dalle larghe vedute e interessato alle mode del tempo, che oggi vi recherete. Scoprirete il gioiello da lui voluto il castello di Grazzano Visconti, il borgo e il parco voluti dal duca per migliorare intellettualmente, moralmente ed economicamente la vita dei contadini, suoi sudditi. Questo suo estro si manifesta anche nell’architettura del parco che segue la struttura del giardino all’italiana combinata con un’area paesaggistica all’inglese il tutto contornato da statue, da una casetta delle bambole in muratura e da un labirinto. Nel borgo si svolgevano tutte le attività commerciali principali tra cui artigianato per la lavorazione di legno e ferro. In questo contesto ancora mantenuto intatto i bambini si potranno divertire in laboratori didattici (da prenotare con anticipo- grazzanovisconti. Il parco, grazie alle sue peculiarità, si presta bene per le gare di orienteering in cui grandi e piccoli si sfidano per arrivare al traguardo con il solo aiuto di mappe, bussola e tanta creatività!

terzo giorno

Come Giuseppe Visconti amante della natura incontaminata delle valli piacentine, potrete andare alla scoperta dei meravigliosi paesaggi della Val Trebbia, percorrerete un sentiero molto semplice e adatto a imparare ad apprezzare la montagna. Potrete iniziare il vostro percorso a Travo fino ad arrivare alle pietre Perduca e Percellara, il percorso è adatto a bambini di tutte le età e si presta molto bene per far conoscere loro le caratteristiche della biodiversità della valle.

E come in passato l’uomo rimaneva ammaliato davanti alla potenza della natura e spesso la rappresentava in un dipinto, il paesaggio mozzafiato vi tenterà a portarvi sempre in tasca il bellissimo ricordo di questo trekking in Val Trebbia.

Un weekend da favola: tra Reggio Emilia, Parma e Piacenza

Che la fiaba in Emilia abbia inizio e partiamo propria dalla città di Reggio Emilia avvolta nella coltre di leggenda della chiesa della Ghiara e del Teatro Municipale. Due edifici importantissimi per la città non solo per la loro funzione ma anche per la loro importanza a livello artistico. La leggenda narra che nella chiesa della Ghiara, così denominata, perché sorse proprio sul letto del fiume che venne da lì deviato fuori dalle mura della città, avvenne un miracolo: Marchino sordomuto di Reggio guarì dalla sua malattia grazie a un miracolo della Madonna, in ricordo di questo ogni settembre si celebra la «giareda». Anche il teatro ha un non so che di particolare, infatti fu ricostruito a fine 1700 dove precedentemente sorgeva la cittadella. Il teatro cittadino una notte prese improvvisamente fuoco e venne distrutto del tutto, così dopo diverse indagini per scoprirne le cause, invano, si decise di costruirlo a fianco, dove tutt’ora sorge. Reggio Emilia non è solo questo è anche un grande simbolo storico, principalmente perché fu proprio il 7 gennaio 1797 che nacque la Bandiera Italiana nella sala del Tricolore, ancora in funzione. Di Reggio Emilia si innamorarono i duchi estensi Francesco I e la moglie, infatti la resero una città molto eclettica dal punto di vista artistico e architettonico. Il motivo che li spinse a trasferirsi alle porte della città fu proprio la dimensione e l’immensa campagna che ancora oggi circonda la città.

Primo giorno

La vostra esperienza inizierà dalla Collina, azienda agricola alle porte di Reggio Emilia che saprà farvi apprezzare profumi, gusti ed emozioni della tradizione emiliana. Qui anche i più piccoli potranno trovare la loro dimensione conoscendo e imparando ad apprezzare gli animali della fattoria.

Secondo giorno

Nella capitale della Food Valley d’Italia, Parma, potrete mettere le mani in pasta e creando dei piatti prelibati della tradizione parmigiana. potrete prenotare la vostra esperienza presso le Cesarine. Signore di un tempo detentrici della cultura enogastronomica di Parma vi racconteranno la storia della tradizione dei piatti che state cucinando e che mangerete, questo vi farà fare un tuffo nel passato e vi farà scoprire la ricchezza culinaria di queste terre.

Terzo giorno

Infine, la storia continua, concluderete il vostro weekend da fiaba vi recherete al Castello di Gropparello per vivere una vera e propria storia nel medioevo. Le sorti del castello furono definite da Carlo Magno, personaggio famosissimo che portò enormi cambiamenti nella storia della civiltà umana, che lo diede al Vescovo di Piacenza Giuliano II nell’808 d.C. e da qui rimase di possesso dei vescovi. Ma il castello di Gropparello non è solo
questo perché ogni domenica il parco si anima di personaggi che accompagnano i bambini alla scoperta delle fiabe e a sconfiggere il male da veri soldati! Questa giornata sarà per voi indimenticabile e il tempo volerà e sarà subito tempo di salutare l’Emilia alla prossima avventura!