“Terra di fuoco e di ghiaccio”

Islanda, piccola terra persa tra le onde ed i ghiacci dell’Oceano Artico, ma che nasconde alcuni degli scenari naturali più straordinari del pianeta. Ghiacciai imponenti, spiagge nere, maestosi geyser, cascate impetuose, fiordi incontaminati e crateri vulcanici raccontano gli albori della Terra.

L’isola è collegata con l’Italia da diverse compagnie aeree e quest’estate EasyJet ha aperto una tratta diretta low cost! Quando partiamo??
Il miglior modo per ammirare le bellezze islandesi in piena libertà è viaggiare “on the road” lungo la Ring Road, la strada ad anello che compie il giro dell’isola. E’ possibile percorrerlo in una settimana, anche se 10 giorni permettono di vivere il viaggio con più tranquillità e di avventurarsi fuori dalla strada principale fermandosi in tanti punti caratteristici. Noleggia un’auto 4×4 per poterti muovere lungo tutte le strade, sia quelle asfaltate che quelle sterrate (F road) e per stare più tranquillo, ti consiglio un’assicurazione completa (l’Islanda è uno dei pochi posti dove ne vale sicuramente la pena). È molto facile ammaccare un vetro, bucare una gomma e soprattutto il vento è spesso molto intenso, tieni bene la portiera quando scendi o sali dalla macchina perché una folata potrebbe danneggiarla…
Io ho vissuto questo viaggio alla fine dell’inverno, a Marzo, quando i ghiacchi e la neve sono ancora abbondanti nel paesaggio ma si inizia a girare tranquillamente lungo la Ring Road. Durante la tua vacanza segui le previsioni su www.en.vedur.is e stai attento alle allerte meteo. Dal sito è anche possibile vedere i movimenti dell’aurora e raggiungere i punti migliori per poterla avvistare.
Con i miei amici abbiamo noleggiato un camper con cui ci siamo mossi in libertà lungo l’isola, pronti a scovare i paesaggi più belli dell’Islanda. Attenzione, il campeggio libero è proibito in Islanda, quindi cerca sempre prima di partire dei punti di appoggio e campeggi per la notte.
Arrivati in aeroporto, il meteo ci ha subito cambiato i piani ed invece di percorrere l’anello in senso antiorario, abbiamo deciso di partire lungo la Ring Road in senso orario con direzione nord verso la cascata di Godafoss “la cascata degli dei”, tra le più conosciute e spettacolari d’Islanda. Da qui parte un piccolo giro ad anello, il Diamond Circle, dove ammirare Il lago Mývatn, il Vulcano Hverfjall e la cascata Dettifoss. L’area del lago Mývatn, formatosi grazie ad una grande eruzione migliaia di anni fa, comprende crateri vulcanici, campi di lava, terme naturali e la zona geotermale di Hverir. Un consiglio: copriti le scarpe con sacchetti di plastica a Hverir per non portarti per il resto del viaggio l’odore di zolfo. Vicino al lago si trova il Vulcano Hverfjall, un enorme cratere dal colore nero intenso. Infine con un 4×4 si può raggiunge Dettifoss, la cascata più potente d’Europa con 500 metri cubi d’acqua che si gettano rumorosamente nel canyon sottostante. Stando di fronte a questo spettacolo si può comprendere la potenza e la forza della Natura.
Il nostro passaggio lungo la costa Est è stato veloce, verso la magia del Sud dell’Islanda. Se hai un pò di tempo puoi fermarti allo Stuðlagil Canyon, un fantastico canyon scavato dal fiume e circondato da colonne di basalto, alle cascate di Sveinsstekksfoss e di Folaldafoss e fare un salto in un paesino nei fiordi orientali come Seyðisfjörður.
La Costa Sud è la parte più visitata dell’Islanda: qui si trovano il ghiacciaio di Vatnajökull, la laguna di Jökulsárlón, le alte scogliere a picco sull’oceano ed i piccoli villaggi dei pescatori.
Il nostro tour del sud è iniziato da una spiaggia poco conosciuta, Hvalnes. E’ una piccola penisola con una spiaggia nera vulcanica che si estende per qualche chilometro. Sulla sua estremità c’è un pittoresco faro giallo ed un’antica fattoria. La spiaggia, lungo cui fare una bella passeggiata, divide l’oceano da una laguna in cui si affacciano le montagne circostanti.
Successivamente ci siamo mossi verso la penisola di Stokksnes, meta preferita per ogni fotografo e non solo. Qui si trovano le montagne Vestrahorn, un luogo incredibilmente suggestivo che ti consiglio di visitare al mattino presto oppure al tramonto, questi due momenti creano una luce che contribuisce ancora di più alla magia del paesaggio. All’ingresso, presso il Viking cafè, si paga un biglietto e si prosegue costeggiando una spiaggia nerissima. Immaginate la montagna sullo sfondo, il suo riflesso nella laguna antistante, il mare agitato e le dune di sabbia nera: una cornice perfetta del panorama islandese.
Riprendendo la Ring Road compare il ghiacciaio Vatnajökull, “il frigorifero del mondo”. Qui ci sono innumerevoli percorsi di trekking per ammirare le tante meraviglie naturali della zona e non perderti assolutamente un giro nelle grotte di ghiaccio (non disponibile in estate) e un Tour in SuperJeep sul ghiacciaio! Il luogo che sicuramente ti rimarrà impresso è la grande laguna degli iceberg Jökulsárlón, dove grandi blocchi di ghiaccio si staccano dal ghiacciaio e galleggiano nella laguna, fino a trovare la loro strada verso il mare per poi adagiarsi sulla spiaggia dei diamanti (Diamond Beach). All’alba questi blocchi di ghiaccio creano una vista spettacolare, come se l’intera spiaggia sia coperta da diamanti giganteschi.
Ripartendo in macchina in direzione Reykjavík, ci sono altri punti (Fjallsárlón, Kviarjokull, Skaftafell) dove poterti fermare ed ammirare il ghiacciaio da vicino, vedere le lunghe lingue di ghiaccio arrivare fino all’acqua. In particolare Skaftafell è una sosta obbligatoria per un trekking sul ghiacciaio. Da qui potrai fare una breve escursione alla cascata di Svartifoss (cascata nera), circondata da colonne di basalto nere.
Il giro prosegue fino a Vík: Un piccolo villaggio con una chiesetta dal tetto rosso e con la vista verso Reynisdrangar, una delle più belle spiagge di tutta l’Islanda. Lungo i margini della spiaggia, vicino all’oceano, delle grandi colonne di basalto si ergono come sentinelle solitarie a guardia della riva. È uno di quei luoghi che devi visitare di persona per poterne comprendere appieno l’impatto. Tieni sempre d’occhio l’oceano mentre cammini sulla spiaggia, l’area è famosa per le sue “onde” che raggiungono velocemente la riva e possono farti fare un bel bagnetto. Se sei un “temerario” puoi oltrepassare le colonne basaltiche e scoprire una grotta che si trova alle sue spalle. Mi raccomando, rispetta la natura e non arrampicarti sulle rocce solo per un selfie!
Ad ovest di Vik trovi la scogliera di Dyrhólaey: è una scogliera a picco sul mare da cui ammirare le onde che si infrangono sulle spiagge di sabbia nera e d’estate questo luogo è la patria di migliaia di pulcinelle di mare!
Puoi concludere il giro lungo la Ring Road con le ultime due spettacolari cascate:
Skógafoss, alta circa 60 metri. Alla sua base sentirai il potere di madre natura mentre lavora per scolpire il paesaggio e potrai salire sulla sua cima lungo una scalinata.
Seljalandsfoss è enorme e fantastica e potrai passare dietro al suo sipario d’acqua. Indossa indumenti impermeabili perchè l’acqua della cascata schizza anche a diversi metri di distanza.
Sebbene passi spesso inosservata, a sinistra di Seljalandsfoss si trova uno dei tesori meglio conservati della costa sud dell’Islanda: Gljúfrabúi. EÈ sorprendente, in quanto nascosta all’interno di una grotta. Con le giuste precauzioni ed attrezzatura (impermeabile, scarpe impermeabili o stivali di gomma) è possibile guadare il fiumiciattolo per contemplare la cascata di Gljúfrabúi in tutto il suo splendore, all’interno della grotta a cielo aperto.
Per concludere l’avvicinamento alla capitale non può mancare uno dei tour classici, abbandonando per un pò la ring road: Il Golden Circle dove potrai ammirare il Parco Nazionale del Þingvellir, la cascata di Gullfoss e l’area geotermale dei Geysir.
Il Parco Nazionale del Þingvellir è l’unico posto al mondo in cui è ben visibile nel terreno lo scontro tra la placca nord-americana e quella euroasiatica. Se hai il brevetto da sub, potrai fare un’uscita di diving per ammirare le due placche. Gullfoss, che letteralmente significa “cascata d’oro”, è una cascata formata da uno spettacolare doppio salto e che termina in un canyon stretto che la rende ancora più maestosa e potente. Infine nell’area geotermale di Geysir si potrà ammirare il geyser Strokkur, che ogni 5-10 minuti si gonfia ed erutta acqua calda fino a 30 metri. Anche qui dei sacchetti di plastica sulle scarpe possono aiutare.
Infine la parte ovest dell’Islanda è in prevalenza fuori dalla Ring Road, ma nasconde altre bellezze naturali come i fiordi occidentali (Westfjords) e la penisola di Snæfellsnes. Se hai ancora tempo, fai come noi e raggiungi il Kirkjufell (l’avete riconosciuta nella sesta e settima stagione del Trono di Spade?), una montagna dalla forma conica a strapiombo sul mare. La cascata Kirkjufellfoss si trova proprio di fronte e contribuisce a dare a questo luogo un’aura fatata e indubbiamente magica, soprattutto se sei fortunato come me che l’ho ammirato durante l’aurora!
Il mio viaggio in Islanda è finito qua ma ci sono altre stagioni in cui poterla scoprire e moltissimi altri posti che meritano una visita. Come i Westfjords e soprattutto il Landmannalauger, situato nella zona centrale dell’isola, raggiungibile solo con Tour organizzati o noleggiando Jeep 4×4 con cui guadare fiumi e trovarsi nella natura incontaminata tra paesaggi lunari e colori mozzafiato.

Ci vediamo alla prossima avventura!