…ci sono stata per la prima volta nel 2009, per il mio viaggio di nozze, e me ne sono “innamorata” appena uscita dall’aeroporto, per via dei suoi profumi, dei suoi colori, e anche per la gente molto cordiale ed ospitale…

Mauritius fa parte delle Isole Mascarene, un arcipelago di origine vulcanica che comprende anche Réunion e Rodrigues. È caratterizzata da un altopiano centrale che ha il suo punto più alto nel sudovest a Piton de la Petite Rivière Noire, 828 m sul livello del mare. Gode di un clima tropicale, con venti che soffiano da sudest; l’inverno, caldo e secco, è da maggio a novembre; l’estate è calda e umida.
L’isola di Mauritius era già nota ai Malesi e agli Arabi almeno dal X secolo; gli Arabi la chiamavano Diva Harab. I Portoghesi la scoprirono nel 1505 e la battezzarono Ilha do Cerne, ma l’isola rimase disabitata fino al primo insediamento olandese, nel 1598.
Furono proprio loro, gli Olandesi, a darle il nome di Mauritius, in onore del principe Maurizio di Nassau. Nel 1715 i francesi ne presero possesso, ribattezzandola Île de France.
 Conquistata dai britannici nel dicembre del 1810, Mauritius ritornò al suo nome olandese…
La popolazione di Mauritius è per lo più induista (sono presenti però anche cristiani, musulmani e altre religioni) ed è quindi possibile ritrovare molteplici espressioni di questa cultura un po’ ovunque sull’isola. Templi, altari, feste, matrimoni, le manifestazioni sono numerose e colorate e non è insolito potervi partecipare se si è fatta la conoscenza di qualche persona appartenente a questa comunità molto aperta e ospitale.
La cucina di Mauritius è ricca di contaminazioni differenti, tradizioni uniche e tanti profumi (curry, vaniglia, peperoncino, soia). Lasciatevi inebriare dai profumi delle spezie, ed assaggiate tutte le prelibatezze che preparano anche sul momento.

È un’isola che si può visitare e scoprire, se non avete voglia di effettuare escursioni organizzate dagli hotel/villaggi, in completa autonomia. Vi consiglio il noleggio auto (ricordatevi però la guida a sinistra): la strada principale e quelle secondarie sono comode e ben tenute, e collegano l’isola da nord a sud, ma soprattutto vi permettono di ammirare le coste e i panorami mozzafiato che quest’isola offre, in tutta sicurezza.
L’alternativa al noleggio auto, è l’autobus: ci sono infatti diverse linee che effettuano corse fra le varie zone dell’isola, ed esiste anche uno speciale servizio notturno.

L’isola di Mauritius è famosa per le sue bellissime spiagge, la barriera corallina e i fantastici Resort. Ma Mauritius non è solo spiagge e mare . Una volta sull’isola vi consiglio di visitare:

Flic en Flac

L’originale nome di questa località costiera nel sud ovest di Mauritius, nel distretto della Rivière Noire, giunge da una correzione del vecchio nome olandese Fried Landt Flaak (terra libera e piatta). Nel 18° secolo quando gli esploratori arrivarono, trovarono un’infinita estensione della costa, che oggi stà esplodendo con complessi turistici di ogni tipo.
Sono in continua costruzione, alberghi, appartamenti, ville a mare, negozi, ristoranti … 
La spiaggia di  Flic en Flac è una delle più lunghe di Mauritius e cosparsa di pezzi di corallo provenienti dalla vicinissima barriera corallina che protegge la laguna, il punto ideale per lo snorkeling e per godere di fantastici tramonti.

Isola dei Cervi

L’isola dei Cervi è una piccola isola che si trova nella parte di mare ad est di Mauritius. È situata all’interno della barriera corallina che racchiude Mauritius.
Il nome “isola dei Cervi” è dovuto appunto ai cervi che vennero portati dagli olandesi e che venivano usati per le battute di caccia. 
L’isola la si raggiunge con una escursione in catamarano, o come l’ho fatta io (con l’escursione organizzata dal resort in cui soggiornavo) con una vera “nave pirata” , che vi farà visitare anche le Cascate della Grand Riviere Sud-Est. Una volta arrivati a destinazione, troverete uno spettacolo meraviglioso: spiaggia bianchissima ed acqua cristallina. Inoltre c’è anche la possibilità di effettuare il paracadute ascensionale!

La Route du Thé

La Route du Thè (la via del Tè) è l’escursione gastronomica, storica e culturale che ti porta nelle piantagioni di tè dell’isola. Le prime piantagioni di tè a Mauritius, risalgono al 1892.
La strada del tè inizia al Domaine des Aubineaux, nella zona vicino a Curepipe.
Il Domaine des Aubineaux è una villa coloniale costruita nel 1872 e oggi adibita a museo per scoprire antichi mobili della Compagnia delle Indie, documenti e ritratti. Da qui si prosegue poi per il Domaine Bois Chèri, situato sugli altopiani, dove troverete un museo e potrete trovare tutte le informazioni sulla coltivazione del tè ed anche il procedimento per ottenerlo. 
Qui, oltre a visitare le piantagioni, potrete anche fare una passeggiata nel giardino dietro la fabbrica che porta ad un laghetto ed a un ristorante dove poter fare degustazione.
Giardino Botanico di Pamplemousses e Port Louis
Il giardino botanico di Pamplemuosses è tra i più belli del mondo. Si trova nel nord di Mauritius nell’omonima località. Il giardino raccoglie molte specie botaniche tra cui la Tochetia, il simbolo della nazione. Una delle principali attrattive è costituita dalle gigantesche ninfee della specie Victoria Regia , native dell’Amazzonia. Nel giardino crescono anche numerosi esemplari di bambù dorato, di alberi della gomma, piante velenose, un ficus religiosa di 200 anni. Terminata la visita , vi consiglio di proseguire verso la capitale Port Louis, dove potrete rilassarvi acquistando prodotti tipici nel variopinto mercato locale oppure acquistando innumerevoli prodotti dell’artigianato locale.

Safari Adventures


Il Safari Adventures viene svolto presso il Casela Nature & Leisure Park, nel sud di Mauritius. Qui oltre a studiare il comportamento di leoni ghepardi e tigri al loro stato naturale, avrete anche la possibilità di camminare accanto ai leoni. Una passeggiata entusiasmante e assolutamente consigliata!!

Terra dei sette colori

La terra dei sette colori si trova nella località di Chamarel, nel sud ovest di Mauritius.
Si tratta di un’area di 7.500 m², che include delle particolari dune di sabbia che hanno 7 diversi colori. Sono dune naturali che si sono formate dalla decomposizione di un calanco di roccia vulcanica in argilla trasformata poi in suolo ferrallitico. Infatti sono il ferro e l’alluminio presenti nel suolo i “responsabili” dei colori. Vedrete le dune sfumare dal rosso al viola, fino al marrone , e poi ancora dal verde al blu e dal porpora al giallo. E’ uno spettacolo surreale!

Io ho visitato tutto questo in 15 giorni: ho combinato al soggiorno balneare le escursioni.

Anche se, a dirla tutta, non ci si stanca mai della bellezza che offre quest’isola!